I
l desiderio di acquistare un computer nuovo, generalmente, viene
quando quello vecchio diventa troppo lento; quando il boot e l’av-vio dei programmi durano un’eternità, quando con più program-mi o più pagine web aperti contemporaneamente il computer si
blocca, quando i video di YouTube non scorrono fluidi. Tutto que-sto è strano, però, perché i pc con processore multicore, anche se vec-chi di cinque anni, sono abbastanza potenti da poter svolgere i pro-cessi attualmente richiesti. A rallentare il computer sono spesso delle
inezie che possono essere risolte in poco tempo e con una spesa irri-soria. Per rimettere in marcia il computer, basta consultare i proble-mi elencati da pag. 108, verificare qual è il problema in questione e
seguire i consigli per risolverlo.
1/BIOS/Ottimizzazione per un boot più rapido
Al momento dell’accensione, il Bios avvia i componenti hardware del
computer, esegue dei controlli e avvia il boot loader che carica il siste-ma operativo. Ci vuole del tempo prima che tutte le routine del Bios
siano completate. Sul nostro computer di prova, dotato di scheda ma-dre Asus M4A89GTD/Usb 3.0, il Bios, impostato in modo casuale, ha
impiegato 61 secondi per effettuare il boot, prima ancora di avviare
Windows. Ecco come impostare al meglio il Bios.
1.1 ACCEDERE AL BIOSImmediatamente dopo l’accensione, premere più
volte il tasto Canc per accedere alla pagina delle impostazioni del Bios.
Sulle mainboard di Intel bisogna premere F2, sui notebook può essere
uno dei due tasti oppure un tasto specifico hardware. Le versioni più
moderne del Bios prevedono un setup guidato in cui si può scegliere
tra la modalità avanzata o quella semplificata; sulle versioni più diffu-se di American Megatrends vi si accede con il tasto F7.
1.2 DISATTIVARE IL RAM TESTL’opzione più importante per l’ottimizzazione
del tempo di boot si chiama Fast Boot, Skip Memory Check o simili e si
trova nelle impostazioni del Bios. Se è attivata, il computer non ese-gue i vari test dell’hardware, come il lunghissimo controllo della Ram.
Nel nostro test su una Ram da 8 Gb, avere disattivato questo controllo
ci ha fatto risparmiare 12 secondi.
1.3 OTTIMIZZARE LE PRIORITÀ DI BOOTIl Bios può cercare un determinato setto-re di boot su ciascuna unità disco e questo può richiedere diverso tem-po, soprattutto se non trova subito il disco di sistema. In Boot/Boot
Device Priority selezionare il disco di sistema come primo dispositivo
di boot. Attenzione: nel caso si desideri montare un Ssd, può essere
necessario dover prima impostare in Boot/Hard Disk Drives l’Ssd co-me prima unità disco affinché compaia nella lista per la priorità dei
dispositivi di boot.
1.4 DISATTIVARE I DISPOSITIVI INUTILIZZATI Nei pc più recenti, tutti i dischi interni sono collegati tramite Sata. Ciò nonostante, molte mainboard di-spongono di un controller Pata, chiamato anche Ide controller, che
rallenta il boot di qualche secondo. Se nel computer i dischi non so-no collegati tramite un cavo Ide, disattivare il relativo controller; sul
Bios di American Megatrends la voce si trova in Advanced/Onboard
Devices Configuration/Onboard ATA Controller. Si consiglia di disat-tivare altri dispositivi inutilizzati, come la porta parallela (Lpt) e la
porta seriale (Com) o HD Audio Devices, a condizione che gli altopar-lanti o le cuffie non vengano collegati tramite Hdmi. Questi accorgi-menti, però, riducono di poco il tempo di boot.
2/WINDOWS/Trovare le migliori impostazioni
Le installazioni più vecchie di Windows con numerosi programmi
impiegano davvero molto tempo a effettuare il caricamento. Ciò è
dovuto al fatto che tutti i programmi e i servizi, all’avvio del sistema,
devono essere inizializzati comunque, che vengano usati oppure no.
Prima di ricorrere alla sostituzione dell’hardware, si consiglia di valu-tare la situazione in questo senso. Sul nostro sistema di prova, dotato
di Ssd, la disattivazione dell’esecuzione automatica ha portato una
riduzione di circa 30 secondi. Per i sistemi appesantiti da vecchi pro-grammi si consiglia di procedere disattivando l’esecuzione automati-ca su tutti i servizi non rilevanti per la sicurezza, per riattivarla suc-cessivamente in caso di problemi.
2.1 DISATTIVARE I SERVIZI I servizi di Windows vengono installati insieme ai
driver o al software; spesso hanno l’unica funzione di scaricare gli
update per un determinato software. Alcuni sono indispensabili af-finché il relativo programma possa funzionare. Comunque sia, all’av-vio del sistema necessitano di tempo per avviarsi. Per disattivare i ser-vizi inutili, premere Win+R, digitare msconfig, poi il tasto Invio per
attivare il tool per la configurazione di sistema di Windows. Nella
scheda Servizi, mettere il segno di spunta alla voce Nascondi tutti i
servizi Microsoft. Togliere la spunta da tutti i servizi che non sono del
produttore del programma antivirus. Anche i servizi di aggiornamen-to dei software per la sicurezza, quelli per Adobe Flash e Reader e Java
dovrebbero rimanere attivi. Si veda il punto 2.3.
2.2 DISATTIVARE L’ESECUZIONE AUTOMATICANella scheda Avvio a destra, vicino ai
Servizi, in msconfig sono elencati i programmi che, dopo il processo
di boot, vengono avviati automaticamente. Disattivare tutto ciò che
non fa parte dell’antivirus oppure che, come DropBox o il programma
di chat, hanno un utilizzo facilmente riconoscibile.
2.3 TESTARE IL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMAIl successivo avvio dovrebbe essere
già notevolmente più veloce; dopo qualche processo di boot il sistema
raggiunge il tempo ottimale. Se durante questo processo compaiono
dei messaggi di errore, attivare nuovamente i servizi in questione o
l’esecuzione automatica. Lo stesso vale nel caso in cui i singoli pro-grammi non dovessero più funzionare, cosa meno probabile.
3/HARD DISK/Sostituzione con un Ssd
All’avvio del sistema o dei programmi, il computer deve caricare tut-ta una serie di file che si trovano sul disco; nella lettura dei file la testi-na scorre avanti e indietro e questa procedura necessita di tempo.
Anche la scansione antivirus in background contribuisce a rallentare
notevolmente l’hard disk. Un Ssd, invece, è in grado di leggere i dati
immediatamente, senza rallentamenti meccanici. Il tempo di acces-so, cioè il tempo di attesa per l’avvio del trasferimento dei file, per un
Ssd è 600 volte più rapido di quello di un hard disk. Il sistema utiliz-zato per il nostro test, dotato di un Ssd Intel M25, ha impiegato 21 se-condi per avviare una vecchia installazione di Windows, senza l’ese-cuzione automatica di programmi inutili. Abbiamo clonato lo stesso
sistema su un hard disk da 7.200 rpm, eseguendo diversi restart e
una deframmentazione; l’avvio è durato 52 secondi, più del doppio, e
nei primi minuti di utilizzo il pc è risultato più lento rispetto a quan-do girava con l’Ssd.
3.1 MONTARE UN SSDAll’interno del case del pc si trova sempre lo spazio
per un Ssd da 2,5 pollici. Invece di utilizzare il supporto per un disco da
3,5 pollici, è possibile fissare l’Ssd con due viti direttamente sulla su-perficie laterale nel vano da 5,25 pollici, che generalmente dispone
sempre di spazio in più. Collegare l’Ssd con il connettore di alimenta-zione Sata all’alimentatore e con un cavo Sata alla scheda madre. Veri-ficare sul manuale se e su quali porte la mainboard supporta lo stan-dard Sata 3 (6 Gbit/s) e collegarvi l’Ssd.
3.2 INSTALLARE WINDOWSDopo il montaggio dell’Ssd, la velocità ottimale e
la stabilità di sistema si ottengono soltanto se Windows e tutti i pro-grammi vengono installati nuovamente. Smontare il vecchio hard
disk, effettuare il boot dal dvd di Windows, installare il sistema opera-tivo sull’Ssd e, a seguire, tutti i programmi. Quando tutto funziona
correttamente, collegare nuovamente l’hard disk; l’accesso ai dati in
esso contenuti è possibile, su Windows 7, tramite la funzione Raccolte:
entrare in una raccolta (Immagini, Documenti, Musica, Video) e clic-care sul link dopo la parola Include:. Successivamente è possibile eli-minare tutte le cartelle che non contengono dati dell’utente.
4/RAM/ Più spazio ai giochi sul pc
Anche quando si usa il computer soltanto per navigare in internet o
per utilizzare i programmi office, il computer dovrebbe disporre di
almeno 4 Gb di Ram per fare in modo che il sistema utilizzi il meno
possibile il page file lentissimo sull’hard disk. Per l’elaborazione dei
file multimediali o dei giochi 3D, la quantità della Ram deve salire a
8-16 Gb. Da non dimenticare che soltanto la versione a 64 bit di Win-dows può gestire più di 3 Gb di Ram.
4.1 ANALIZZARE E AGGIORNARE LA RAMPrima di aggiornare la Ram, verificare la
capacità e il tipo di memoria già presente. Installare e avviare il tool
CPU-Z dai Contenuti Extra. Nella scheda SPD, nel menù a tendina, la
voce Memory Slot Selection mostra gli slot liberi; cliccando una volta
sul numero di uno slot, viene mostrato il tipo di modulo montato. Se
sul pc sono montati due moduli da 2 Gb e ci sono due slot liberi, è
possibile implementare due moduli Ram aggiuntivi, possibilmente
dello stesso modello e con lo stesso Part Number (da inserire per la ri-cerca sui portali per il confronto dei prezzi). Qualora non fossero di-sponibili, il nuovo modulo deve corrispondere o superare nella fre-quenza di clock e nel timing gli altri moduli. Se, invece, non ci sono
slot liberi, sostituire i moduli esistenti con due più capienti. Di norma,
sul computer è meglio installare un numero pari di moduli affinché la
veloce modalità Dual Channel possa funzionare.
4.2 MONTARE LA RAMMontare i moduli è facile: sbloccare i due ganci alle
estremità dello slot e inserire il modulo in modo che lo slot ricopra
completamente i solchi tra i contatti. Quindi premere il modulo pri-ma a un’estremità poi all’altra fino a che non s’incastri perfettamente.
Verificare che Windows riconosce la nuova memoria: premendo i tasti
Win+Pausa si visualizzano le Informazioni di base relative al compu-ter, tra le quali è indicata la capacità della memoria installata (Ram).
5/PROCESSORE/Montare una Cpu più potente
Sono rari i processi che sfruttano al massimo le potenzialità delle
moderne Cpu. La decodifica video o la conversione di foto in formato
Raw sono tra questi. Nell’uso quotidiano, una Cpu più potente si nota
soprattutto attraverso tempi di reazione del computer più rapidi, a
condizione che questo disponga di un Ssd e di Ram sufficiente. Se il
problema però è attribuibile esclusivamente alle prestazioni della
Cpu, allora non resta che sostituire il processore. Questa procedura
può essere costosa e laboriosa, quindi conviene valutare se non sia il
caso di acquistare piuttosto un computer nuovo.
5.1 VALUTARE LE OPZIONINella relativa scheda del tool CPU-Z, leggere il tipo
di Cpu e di mainboard montato sul pc. Verificare quindi sul sito del
produttore della scheda madre il processore preferibilmente suppor-tato. La differenza di prestazioni tra la nuova e la vecchia Cpu dev’es-sere considerevole, altrimenti non vale la pena sostituirla; bisogna
passare dal modello meno potente a uno più potente della stessa serie oppure a una serie superiore. Attenzione: alcuni vecchi modelli di
Cpu sono ancora disponibili, ma per certi aspetti sono più cari dei
modelli di nuova generazione con mainboard inclusa. Si consiglia di
acquistare un nuovo modello più potente dotato di dissipatore silen-zioso. Nel caso si desideri utilizzare la vecchia ventola, acquistare an-che un tubetto di pasta termoconduttiva (di norma in dotazione con
le ventole esterne o interne).
5.2 MONTARE LA CPUStaccare il connettore di alimentazione e il blocco del-la ventola della Cpu. Rimuoverla dal processore con cautela, eventual-mente effettuando leggeri movimenti rotatori. Sganciare la levetta
del socket della Cpu ed estrarre il processore. Con un panno di carta
che non lasci peli e un prodotto per la pulizia privo di alcol, eliminare
i residui di pasta termoconduttiva dalla ventola e dal socket. Inserire
la nuova Cpu facendo combaciare l’angolo segnato della Cpu con l’an-golo segnato sul socket. Prima d’inserire il dissipatore, applicare una
pallina di pasta al centro della superficie del processore, applicare una
leggera pressione sulla ventola per distribuire bene la pasta. La chiu-sura del gancio distribuisce ulteriormente la pasta su tutta la superfi-cie della Cpu. Collegare la ventola all’alimentazione della mainboard.
6/SCHEDA GRAFICA/ Aggiornare
il software o l’hardware
Se i nuovi giochi 3D vanno a scatti generando errori di grafica anche
quando la scheda è abbastanza potente oppure se, nonostante le in-dicazioni del produttore, il software per l’editing video non offre op-zioni per l’accelerazione della Gpu, allora significa che, molto proba-bilmente, i driver della scheda grafica sono vecchi. L’aggiornamento
dei driver comporta un incremento delle prestazioni del 2% e un mi-glioramento della compatibilità con i nuovi giochi e le nuove appli-cazioni Gpu (si veda il punto 6.1). Un vero potenziamento delle pre-stazioni però si ha soltanto con l’installazione di una nuova scheda
grafica, facile da effettuare (si veda il punto 6.3).
6.1 TROVARE I DRIVER GIUSTI Se non si conosce il chip della scheda grafica,
installare e avviare il tool GPU-Z dai Contenuti Extra. Con le informa-zioni recuperate con il tool, è possibile cercare i driver corretti su
www.nvidia.it/Download/index.aspx?lang=itoppure su http://sup-port.amd.com/it-it/download.
6.2 INSTALLARE I DRIVER I driver della scheda grafica s’installano come qua-lunque altro programma. È sempre una buona idea disinstallare i vec-chi driver prima di procedere con l’installazione di quelli nuovi.
6.3 SCEGLIERE LA SCHEDA GIUSTAUna scheda grafica della fascia di prezzo fi-no a 170 euro (per esempio, la Nvidia GeForce GTX 650 Ti/660 oppure
l’Amd Radeon HD 7850) è in grado di gestire i giochi più moderni, in-clusa la risoluzione Full-Hd. Coloro che si vogliono equipaggiare per la
prossima generazione di giochi possono procurarsi un modello con
Nvidia GeForce GTX 760 oppure Amd Radeon 7870 a partire da 250
euro. I chip menzionati supportano tutti le DirectX 11. I dispositivi con
prezzi superiori sono per gli utenti più esigenti che desiderano una
risoluzione superiore al Full-Hd e una resa dei dettagli più raffinata.
6.4 INSTALLARE LA SCHEDA GRAFICAScollegare tutti i connettori Atx dalla vec-chia scheda grafica e svitare la vite o il blocco sullo slot. Premere la
barra dello slot Pci-E verso la scheda madre ed estrarre la scheda dallo
slot. Il montaggio si effettua eseguendo il percorso inverso; non di-menticare di ricollegare i connettori Atx. Tutte le schede grafiche
menzionate funzionano con un alimentatore da 400 W.
7/WLAN/ Trovare le impostazioni ottimali
I video di YouTube vanno a scatti, internet è lento, il download e le
operazioni sui file in rete durano un’eternità; se tutto ciò accade
con il computer collegato alla rete di casa tramite Wlan allora la
prima sospettata è la connessione wireless. La soluzione può esse-re molto semplice.
7.1 VERIFICARE IL SEGNALEAprire il Pannello di controllo e selezionare la vo-ce Visualizza stato della rete e attività. Cliccare su Connessione rete
wireless; la voce Velocità indica la velocità nominale di connessione
che dipende direttamente dalla qualità del segnale. L’ideale è avvici-narsi il più possibile a questo valore.
7.2 CERCARE UN CANALE MIGLIOREInstallare e avviare sul computer in cui ri-siede la Wlan il tool inSSIDer dai Contenuti Extra. Nella scheda 2,4 Gi-gahertz è presentato un diagramma che mostra la potenza del segna-le e delle Wlan vicine, accessibili sempre dai canali disponibili. Più i canali di due reti sono vicini, più queste ultime si disturbano a vicen-da. In tal caso è bene cambiare canale alla propria rete wireless, sce-gliendo quello che dal diagramma risulta il più lontano possibile da
quello della Wlan più vicina. Spesso succede che sui canali con il nu-mero più elevato ci sia meno traffico. Aprire l’interfaccia web del rou-ter e modificare il canale nelle impostazioni del wireless, inserendo il
valore corretto. Per un router wireless da 2,4 GHz i canali ottimali so-no soltanto i canali 1, 5, 9 e 13, perciò bisogna sceglierne uno fra questi.
7.3 UtIlIzZaRe UnA WlAn MiGlIoReNel caso in cui il router e almeno uno dei
client supportino la banda da 5 GHz, si consiglia di attivarla. In questa
banda di frequenza altamente libera è possibile raggiungere rate di tra-sferimento dati più elevati. Questa rete wireless aggiuntiva non influi-sce sui client della banda da 2,4 GHz. A chi possiede un vecchio router
che supporta solo lo standard 802.11g si consiglia di aggiornarlo allo
standard più veloce e più potente 802.11n, o di passare direttamente al-lo standard ac, anche se per questo sono disponibili pochi client.
7.4 POSIZIONARE I DISPOSITIVI CORRETTAMENTELa posizione dei dispositivi è de-terminante per sfruttare al meglio le prestazioni della rete wireless.
Mettere il router in una posizione centrale e innalzata nella stanza, per
esempio in cima a un mobile. Le antenne esterne del router dovrebbero
essere direzionate verso quelle del dispositivo ricevente. Poiché nei no-tebook le antenne si trovano all’interno della cornice del display, si con-siglia di orientare le antenne del router verticalmente.
Con le antenne del router disposte verticalmente, la chiavetta Wlan
Usb non dovrebbe essere inserita direttamente nel computer in posi-zione orizzontale ma con un cavo Usb e appoggiata verticalmente su un
supporto. Se il computer è collegato al router tramite un adapter di que-sto tipo, effettuare delle prove spostando quest’ultimo di qualche centi-metro e verificare la potenza del segnale con il tool inSSIDer. Poiché la
lunghezza d’onda di una rete da 2,4 GHz ha una portata di 12 centimetri,
è possibile che il segnale (e di conseguenza anche la velocità della con-nessione) vari notevolmente entro questo raggio.
7.5 UTILIZZARE UN EXTENDERSe quanto esposto fin qui non porta ad alcun
miglioramento, si può ricorrere a un dispositivo di potenziamento
della rete wireless. Utilizzare un ripetitore per incrementare il segnale
è semplice, ma se da un lato ciò aiuta a incrementare la portata del
segnale, dall’altro dimezza la velocità di trasmissione. Per avere con-temporaneamente un’ampia portata e un’elevata velocità di trasmis-sione, si consiglia di usare un Powerline Extender wireless che avvici-na la rete al client attraverso la rete elettrica domestica, sulla quale
apre un nuovo canale wireless (si veda l’articolo a pag. 48).
8/RETE CABLATA/A tutta velocità
Seppure veloce e stabile, la rete Lan può raggiungere velocità comun-que sempre inferiori a quelle della rete wireless. Ecco come fare per
scoprire se è la Lan la causa dei rallentamenti.
8.1 VISUALIZZARE LA VELOCITÀNel Pannello di controllo cliccare su Visualizza
stato della rete, poi su Connessione alla rete locale. Controllare se alla
voce Velocità viene indicato il valore 1 Gbit/s; se il valore indicato è
100,0 Mbit/s, verificare che tutti i componenti di rete (router, switch,
dispositivi finali) supportino la rete Gigabit. Qualora la connessione
di rete risulti lenta nonostante la Gigabit Lan consultare il punto 8.4.
8.2 CONTROLLARE IL ROUTERPer ridurre i consumi, su alcuni router FritzBox i
valori delle porte Lan sono impostati su numeri da 2 a 4, sulla Fast
Ethernet da 100 Mbit/s. Per modificare questi valori, aprire l’interfac-cia web del FritzBox (http://fritz.box), cliccare su Home Network/Net-work/Network Settings e selezionare l’opzione Power mode 1 Gbit/s
per tutte le porte di rete.
8.3 AGGIORNARE ALLA RETE GIGABITSe il router è vecchio e non dispone della
Gigabit Lan ma funziona ancora bene, non è necessario acquistarne
uno nuovo. Basta collegare tra loro tutti i dispositivi che supportano il
Gigabit (pc, notebook e Nas) tramite uno switch di rete Gigabit (a par-tire da 15 euro) da collegare a sua volta con il router Fast Ethernet. Col-legare i client che supportano soltanto la rete Fast Ethernet al router.
In questo modo tutti i dispositivi sono collegati alla stessa rete, ma i
dispositivi Gigabit comunicano tra loro ad alta velocità.
8.4 CONTROLLARE IL CAVOLa Gigabit Ethernet raggiunge il massimo della
velocità soltanto con un cavo in perfette condizioni. Sostituire i cavi
che presentano pieghe profonde o che hanno doppini difettosi. I cavi
piatti particolarmente economici possono essere lenti, sostituirli per-ciò con un modello Cat-x